Oltre ciò che ci è stato detto.

Innercity

Il sionismo è un movimento politico internazionale il cui fine è l’affermazione all’autodeterminazione del popolo ebraico mediante l’istituzione di uno stato ebraico. Il movimento divenne maggioritario in seguito alla Shoah messa in atto dalla Germania nazista. Dopo la creazione dello stato di Israele nel 1948, in cui oggi vive circa il 40% degli ebrei del mondo, il sionismo si è trasformato in movimento di sostegno internazionale allo stato.

Secondo la Torah, ovvero la sacra legge che ogni ebreo dovrebbe rispettare, gli ebrei sono attualmente in esilio e non sono autorizzati ad avere uno proprio Stato. Tuttavia oggi sta accadendo proprio il contrario: gli ebrei sionisti stanno occupando con la violenza e con un esercito proprio i territori della Palestina. Pertanto, gli ebrei ortodossi, coloro che credono nella Torah, non hanno mai preso parte al movimento sionista e al suo Stato. Se si leggono i libri dei Profeti si ha chiara l’idea che il ritorno degli ebrei dispersi nella Terra Promessa dovrebbe verificarsi alla Fine dei Tempi: quando il Signore di Israele riporterà il suo popolo prediletto laddove era stato 2000 anni prima assicurando un’epoca di pace a tutto il mondo. E’ scritto nella Torah: gli ebrei non possono appropriarsi della terra promessa mediante le armi, cosa invece che il sionismo ha fatto e sta facendo da ben 64 anni.

I rabbini ordossi che prendono voce in gran parte della canzone “destroying zionism”, tradotto “distruggendo il sionismo”, sono ebrei che seguono l’obiettivo della pace, della fratellanza, della comunione culturale e sociale con gli arabi e con tutti gli altri essere umani che vivono la terra (precetto della Torah). I fatti parlano chiaro e le prove ci sono: moltissimi anziani rabbini possono dare testimonianza di una convinvenza pacifica tra ebrei e arabi prima della fondazione dello stato di israele. Questo lo si può trovare in numerosi siti, interviste e video curati dettagliatamente. Si fanno chiamare “Naturey Karta” (נטורי קרתא, in aramaico “Guardiani della città”). Possono farvi parte chiunque si schieri per proteggere la legge della Torah e per far sì che non venga cambiata la vera natura del popolo ebreo da quello di un ente religioso a quello di un movimento politico.
La verità è che la fede ebraica e il sionismo sono due filosofie estremamente opposte. Il popolo ebreo esiste da migliaia di anni. Nei loro duemila anni di esilio imposto da Dio nessun Ebreo ha mai cercato di porgli fine o a imporre un’indipendenza politica e sovrana ovunque. Durante il suo esilio lo scopo del popolo è stato lo studio e la realizzazione dei comandamenti divini della Torah.
Il movimento sionista ha creato lo stato di Israele mediante una strumentalizzazione della sofferenza degli ebrei sotto il nazismo al fine di giustificare la stessa appropriazione delle terre su cui vivevano gli arabi da quasi duemila anni. Dalla nascita del sionismo i capi spirituali del popolo ebraico sono in ferma opposizione ad esso.

Secondo Amnesty International le guerre tra Israele e i paesi arabi confinanti, del 1948 (data della nascita dello stato ebraico) al 1973, avrebbe causato la morte di circa 100 mila persone. La prima Intifada, dal 1987 al 1992, ha provocato la morte di 2 mila persone, in massima parte palestinesi. Dall’inizio della seconda Intifada (settembre 2000) al 20 giugno 2007, hanno perso la vita 4626 palestinesi e 1050 israeliani. Almeno 214 palestinesi sono morti negli scontri tra le milizie di Hamas e Fatah.
Il bilancio della guerra nella Striscia di Gaza dicembre 2008/gennaio 2009 è di circa 800 palestinesi morti, quasi metà dei quali civili, e 11 vittime israeliane. Nell’ultimo blitz contro la Friedom Flottilla i caduti “pacifisti” sono 9 per gli israeliani, 20 secondo i turchi.

I Sionisti vogliono far credere al mondo che essi sono i rappresentanti del popolo ebraico nella sua totalità. Questo è totalmente falso. Il popolo ebraico non li ha scelti come loro leader. Hanno ingannato molte buone intenzioni nel popolo ebreo attraverso il terrore, l’inganno e la falsa propaganda. Hanno a loro disposizione l’utilizzo di un supporto quasi universalmente servile. Chi tenta di criticare la propaganda sionista mette in serio pericolo il suo sostentamento e, a volte, la sua stessa vita. Questo concetto è estremamente verificabile attraverso numerosi video che testimoniano la loro occupazione violenta nei confronti del popolo arabo. Con il nostro video “destroying zionism” Abbiamo voluto dare il nostro contributo. Per vederlo: http://www.youtube.com/watch?v=-KH3E3jXFC4




[DEU]

Der Zionismus ist eine politische internationale Bewegung, deren Ziel die Verteidigung der Selbstbestimmung des jüdischen Volks durch die Institution eines jüdischen Staates ist. Die Bewegung wurde mehrheitlich infolge der Schoah, die das nazistische Deutschland in die Tat umsetzte. Nach der Gründung, im Jahr 1948, des Staates Israel, wo etwa 40% der Juden in der Welt heute leben, verwandelte sich der Zionismus in eine Bewegung, die das Staat international verteidigt. Nach der Torah, d.h. dem heiligen Gesetz, das alle Juden achten sollten, sind die Juden jetzt im Exil und es ist ihnen nicht erlaubt, ihr eigenes Staat zu haben. Trotzdem, geschiet es heute genau das Gegenteil: die zionistischen Juden besetzen gerade die palästinensischen Gebiete mit der Gewalt und mit ihrem eigenen Heer. So nahmen die orthodoxen Juden, die an die Torah glauben, nie an der zionistischen Bewegung und ihrem Staat teil. Wenn die Bücher der Propheten gelesen werden, macht man die Idee, dass die Rückkehr der Juden, die im Gelobten Land verloren sind, am Ende der Zeiten zustande kommen sollte: wenn der Herr Israel sein Lieblingsvolk, wo es vor 2000 Jahre war, wieder führen wird, um an die ganze Welt Friedenszeiten zu sichern. In der Torah wird geschrieben: die Juden dürfen sich nicht dem Gelobten Land durch die Waffen aneignen, etwas, das Zionismus seit 64 Jahre dagegen gemacht hat und gerade macht. Die orthodoxen Rabbiner, die in einem großen Teil des Lieds “destroying zionism”, übersetzt “beim Zerstören Zionismus”, hervortreten, sind Juden, die dem Ziel des Friedens, der Brüderlichkeit, der kulturellen und gesellschaftlichen Gemeinschaft mit den Arabern und den anderen Menschen, die in der Erde leben, folgen (Torahs Gebot). Die Tatsachen sprechen für sich und es gibt Beweise: viele alte Rabbiner können ein friedliches Zusammenleben zwischen Juden und Arabern vor der Gründung des Staates Israel bezeugen. Das kann in viele ausführlich gepflegten Web-Seiten, Interviews und Videos gefunden werden. Sie lassen sich “Naturey Karta” (נטורי קרתא, auf Aramäisch “Wärter der Stadt”) heißen. Alle, die sich auf die Seite der Torahs Gesetz stellen, um sie zu schützen und um nicht die wahre Natur des jüdischen Volks von einer religiösen Einrichtung zu einer politischen Bewegung verändern lassen, teilnehmen dürfen. Die Wahrheit ist, dass der jüdische Glaube und der Zionismus zwei sehr gegensätzlichen Philosophien sind. Das jüdische Volk existiert seit tausend Jahre. In ihrem zweitausend Jahre von Gott auferlegten Exil, hat kein Jude nie versucht, ihm zu ein Ende zu setzen oder eine politische und souveräne Unabhängigkeit aufzuerlegen. Das Ziel des Volks während des Exils war: das Lernen und die Verwirklichung der Torahs göttlichen Gebote. Die zionistiche Bewegung hat das Staat Israel durch die Instrumentalisierung des Leidens der Juden unter dem Nazismus geschaffen, um die Aneignung der Gebiete, wo die Araber seit fast zweitausend Jahre lebten, zu rechtfertigen. Seit Zionismus’ Geburt widersetzen sich ihm die religiösen Führer standhaft. Nach Amnesty International hätten die Kriege zwischen Israel und den Nachbarländern, von 1948 (Staats Israel Geburtsdatum) bis 1973, den Tod von etwa 100 tausend Menschen bewirkt. Die Erste Intifada, von 1987 bis 1992, hat den Tod von zweitausend Menschen, größenteils Palästinensern, bewirkt. Seit Beginn der Zweiten Intifada (September 2000) bis zum 20. Juni 2007, haben 4626 Palästinenser und 1050 Juden ihr Leben verloren. Mindestens 214 Palästinenser sind in den Gefechten zwischen Hamas und Fatahs Milizen ums Leben gekommen. Die Bilanz des Gaza-Kriegs Dezember 2008/Januar2009 ist von etwa 800 getöteten Palästinenser, davon waren zur Hälfte Zivilisten, und 11 jüdischen Opfer. In der letzten Blitzaktion gegen Freedom Flotilla sind die Gefallenen “Pazifisten” 9 nach den Juden, 20 nach den Türken. Die Zionisten wollen glauben lassen, dass sie die Repräsentanten des jüdischen Volks in seiner Gesamtheit sind. Das ist ganz falsch. Das jüdische Volk hat sie nicht als seine Führer gewählt. Sie haben die guten Absichten des jüdischen Volks mit Angst, Täuschung und falschen Propaganda getäuscht. Sie haben ein fast allgemein niedriges Mittel zur Verfügung. Wer versucht, die zionistische Propaganda zu kritisieren, bringt in ernster Gefahr seinen Unterhalt und, manchmal, sein eigenes Leben. Der Gedanke ist sehr nachweisbar durch viele Videos, die ihre gewälttätige Besetzung gegen das arabische Volk bezeugen. Mit unserem Video “destroying zionism” haben wir unseren Beitrag leisten wollen. Um das zu sehen: www.youtube.com/watch?v=-KH3E3jXFC4




[ESP]

El sionismo, es un movimiento político internacional cuyo objetivo es la afirmación a la autodeterminación del pueblo judío, mediante la instauración de un estado judío. El movimiento se convirtió en mayoritario a continuación de la Shoah que la Alemania nazi puso en práctica. Tras la creación del estado de Israel en 1948, donde hoy viven alrededor del 40% de los judíos del mundo, el sionismo se transformó en un movimiento de apoyo internacional al estado. Según la Torah, esta es la ley sagrada que cualquier judío tendría que respetar, los judíos se encuentran actualmente en exilio y no están autorizados a tener un estado propio. Sin embargo, hoy está pasando precisamente lo contrario: los judíos sionistas están ocupando con la violencia y con el ejército los territorios de Palestina. Por eso, los judíos ortodoxos que creen en la Torah, nunca han hecho parte del movimiento sionista y de su Estado. Si se leen los libros de los Profetas se tiene clara la idea de que el regreso de los judíos dispersos en la Tierra Prometida se verificará al Final de los Tiempos: cuando el Señor de Israel reconducirá su pueblo predilecto, allá donde estaba 2000 años antes asegurando una época de paz a todo el mundo. Está escrito en la Torah: los judíos no pueden apropiarse de la tierra prometida con las armas, lo que en cambio el sionismo hizo y está haciendo desde hace 64 años. Los rabinos ortodoxos que se expresan en gran parte de la canción “destroying zionism”, traducido “destruyendo el sionismo”, son judíos que siguen el objetivo de la paz, de la hermandad, de la comunión cultural y social con los árabes y con todos los otros seres humanos que viven en la tierra (precepto de la Torah). Los hechos hablan claro y hay pruebas: muchísimos rabinos ancianos pueden testimoniar la convivencia pacífica entre judíos y árabes antes de que se fundara el estado de Israel. Esto se puede encontrar en muchos sitios web, entrevistas y videos cuidados detalladamente. Se les llaman “Naturey Karta” (נטורי קרתא, en arameo “Guardianes de la Ciudad”). Pueden participar en ello todos los que se alineen para proteger la ley de la Torah y para que no se cambie la verdadera naturaleza del pueblo judío de ente religioso a la de un movimiento político. La verdad es que la fe judía y el sionismo son dos filosofías extremadamente opuestas. El pueblo judío existe desde hace miles de años. En sus dos mil años de exilio impuesto por Dios ningún judío trató de ponerle fin o de imponer en cualquier parte una independencia política y soberana. Durante su exilio el objetivo del pueblo fue el estudio y la realización de los mandamientos divinos de la Torah. El movimiento sionista creó el estado de Israel mediante una instrumentalización del sufrimiento de los judíos bajo el nacismo para justificar la apropiación misma de las tierras donde los árabes vivían desde hacía casi dos mil años. Desde que el sionismo nació los jefes espirituales del pueblo judío se le oponen firmemente. Según Amnesty International las guerras entre Israel y los países limítrofes, desde 1948 (fecha del nacimiento del estado judío) hasta 1973, causaron la muerte de aproximadamente 100 mil personas. La primera Intifada, desde 1987 hasta 1992, provocó la muerte de 2 mil personas, en la mayor parte palestinos. Desde el comienzo de la segunda Intifada (septiembre 2000) hasta el 20 de junio de 2007, perdieron sus vidas 4626 palestinos y 1050 judíos. Al menos 214 palestinos murieron en los choques entre las milicias de Hamas y Fatah. El balance de la guerra en la Franja de Gaza diciembre 2008/enero 2009 da cuenta de 800 palestinos muertos, casi mitad de los cuales civiles, y 11 víctimas judías. En el último blitz contra la Freedom Flotilla, los caídos “pacifistas” fueron 9 para los judíos, 20 según los turcos. Los Sionistas quieren hacer creer al mundo que ellos son los representantes del pueblo judío en su totalidad. Esto es totalmente falso. El pueblo judío no los eligió como sus líderes. Engañaron al pueblo judío haciéndoles creer que sus intenciones eran buenas, a través del terror, el engaño y la falsa propaganda. Tienen a su disposición el empleo de un soporte casi universalmente servil. Quien intente criticar la propaganda sionista pone en serio peligro su sustento, y a veces su misma vida. Este concepto se puede verificar a través de numerosos videos que testimonian su ocupación violenta respecto al pueblo árabe. Con nuestro video “destroying zionism” quisimos dar nuestro aporte. Para verlo: www.youtube.com/watch?v=-KH3E3jXFC4

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