Quattro giorni Insieme

Innercity

Quasi due ore di viaggio al giorno. Sentirsi stretti sui sedili di una macchina non è mai stato così bello. Nulla in confronto ai tragitti per andare in vacanza da piccini con i genitori. Ricordo che, a quei tempi, a premere sulla schiena, erano immensi bagagli pieni di vestiti, pentole, costumi, giochi e viveri. La settimana scorsa, invece, ad occupare spazio e ossigeno nelle nostre rispettive vetture, erano il piano, la batteria, le chitarre, i bassi, gli amplificatori e altri giocattoli. Svegliarsi ogni mattina nella stessa camera, vedere i visi assonnati dei propri compagni per poi ripartire alla volta di un altro paese è stato semplicemente sorprendete. Falcade, Innsbruck e Monaco sono state le nostre tappe. L’ obiettivo di tutto questo? Spingersi altrove per smetterla di vivere la propria musica da un solo e riduttivo punto di vista. La cultura italiana, in questo, ha la capacità di guastare una sana e possibile sinergia che può instaurarsi tra musicisti e spettatori. Tutti coloro che, come noi, cercano di fare/condividere musica, lo sanno bene.

Su questo palco, in particolare, abbiamo vissuto una fortissima corrispondenza che ha dato energia, foga e armonia all’esecuzione di “inner city”. Il pubblico ballava e urlava. Una situazione mai vissuta. Consigliamo di cuore a tutti di provarla.

Noi stiamo già pensando di ripartire.. nel frattempo ci vediamo il 17 agosto al Forte Marghera ore 22:00.

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